La Storia

STORIA DEL LIONISMO

La International Association of Lions Clubs affonda le sue origini nel lontano 1917 a Chicago (Illinois - USA), dove Melvin Jones (1879-1961), assicuratore e presidente della Camera di Commercio della Città, facendo già parte di un Club di affari chiamato Lion, si convinse che "non si può arrivare molto lontano se non si comincia a fare qualcosa per gli altri"; conservò il nome Lion come sintesi delle iniziali delle parole Liberty Intelligence our nation's Safety e scelse come emblema la lettera "L". Comprese, infatti, che la Sicurezza e la Salvezza della Patria non si poteva basare sulle armi belliche, bensì sulla coesione e quindi sul benessere sociale.

Melvin Jones
(Fort Thomas, 13 gennaio 1879 – Flossmoor, 1º giugno 1961)
Il motto "WE SERVE" (Noi serviamo) sintetizza il principio essenziale del Lionismo, la cui rapida espansione indusse a creare l'Associazione internazionale dei Lions Clubs. In breve tempo i Clubs si diffondono negli Stati Uniti; già nel 1920 cominciano ad espan¬dersi in Canada, nel 1927 a Cuba e nel Messico, nel 1936 nella Colombia, prima nazione del Sud America. Solo nel 1948 il Lionismo giunge in Europa ed a Stoccolma, in Svezia, nasce il primo Club europeo; nello stesso anno nascono Clubs a Ginevra ed a Parigi.

Nel 1951, sponsor il Lions Club di Lugano, viene fondato a Milano il primo Club italiano, seguito nel 1952 da Napoli e Torino. Oggi in Italia si contano 1073 Clubs (situa¬zione al 30/04/98) con 44.000 soci.

Nel mondo il LIONS è presente in più di 180 Paesi con oltre 1.600.000 soci, distribuiti in 42.000 Clubs. L'Est europeo vede sorgere il Lionismo nel 1989 con la nascita del "First Budapest Lions Club" in Ungheria.

Giuseppe Grimaldi
Sul piano internazionale l'Associazione ha istituito un organismo umanitario importantissimo, la LCIF (Lions Clubs International Foundation), la quale raccoglie i fondi dei Lions di tutto il mondo ed interviene con concreti e rilevanti aiuti in tutti quei Paesi, Italia compresa, che subiscono gravi calamità naturali. La Fondazione, costituita nel 1968, è "il braccio operativo dell'Associazione". Essa è impegnata a finanziare nell'arco degli anni '90 il programma internazionale "SIGHT FIRST" (vincere la cecità prevenibile), che consentirà a milioni di persone di non perdere la vista. MJF (Melvin Jones Fellow) è l'onorificenza che l'Associazione attribuisce ai soci o ad altre persone meritevoli.

Per tutto l'anno sociale 1994/1995 si è visto sventolare dall'alto della Sede Centrale di Oak Brook il tricolore italiano; il Prof. GIUSEPPE GRIMALDI, socio del Lions Club di Enna, primo Presidente italiano internazionale, ha guidato l'Associazione all'insegna della SOLIDARIETÀ'.





CODICE DELL'ETICA LIONISTICA

Dimostrare, con l'eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione al servizio.

Perseguire il successo, domandare le giuste retribuzioni e conseguire i giusti profitti senza pregiudicare la dignità e l'onore con atti sleali ed azioni meno che corrette.

Ricordare che nello svolgere la propria attività non si deve danneggiare quella degli altri: essere leali con tutti, sinceri con se stessi.

Affrontare con spirito d'altruismo ogni dubbio o pretesa nei confronti di altri e, se neccessario, risolverlo anche contro il proprio interesse.

Considerare l'amicizia come fine e non come mezzo, nella convinzione che la vera amicizia non esiste per i vantaggi che può offrire, ma per accettare nei benefici lo spirito che li anima.

Avere sempre presenti i doveri di cittadino verso la Patria, lo Stato, la comunità nella quale ciascuno vive: prestare loro con lealtà sentimenti, opere, lavoro, tempo e denaro.

Essere solidale con il prossimo mediante l'aiuto ai deboli, i soccorsi ai bisognosi, la simpatia ai sofferenti. Essere cauto nella critica, generoso nella lode, sempre mirando a costruire e non a distruggere.




SCOPI DEL LIONISMO
Creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo.

Promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza.

Prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità.

Unire i Clubs con i vincoli dell'amicizia e della reciproca comprensione.

Stabilire una sede per la libera ed aperta discussione di tutti gli argomenti di interesse pubblico, con la sola eccezione della politica di partito e del settarismo religioso.

Incoraggiare le persone disponibili al "servizio" a migliorare la loro comunità senza scopo di lucro ed a promuovere un costante elevamento del livello di efficienza e di serietà morale negli affari, nelle professioni, negli incarichi pubblici e nel comportamento in privato.




NASCITA DEL LIONS CLUB DI RAVANUSA - CAMPOBELLO DI LICATA

Il rapporto di lavoro tra il Dott. Giuseppe Gennuso, Presidente del Comitato estensione Clubs, ed Enzo Vivacqua, entrambi in servizio presso la Sicilcassa di Licata, fa nascere in quest'ultimo l'idea di costituire a Ravanusa il Lions Club.

Mentre Giuseppe sollecita il Presidente del Club di Licata, Prof. Michele Di Franco, a fare propria l'iniziativa, Enzo ne parla con alcuni amici che subito sposano con entusiasmo il progetto di associarsi e di essere disponibili a servire.

L'idea viene accettata anche da diversi professionisti del paese all'uopo contattati e, così, ormai pronta la lista dei nomi, a metà aprile del 1989, si tiene presso il salone parrocchiale S. Croce di Ravanusa l'incontro con il Presidente del Club di Licata il quale, accettato l'incarico di sponsorizzare la nascita del nuovo Club, illustra a tutti i futuri componenti le finalità del Lionismo. In una seconda riunione i soci fondatori del nascente Club sottoscrivono le schede di adesione al Lions International, la cui registrazione ufficiale viene annunciata dalla sede centrale di Oak Brook (Illinois) in data 26 maggio 1989.

G. Gennuso con il Guidoncino del Club di Gela
si appropinqua per fare gli auguri al neo Presidente Enzo Vivacqua
Il Lions Club di Ravanusa, il centundicesimo del Distretto 108 Y ed il settecentonovantesimo del Multidistretto 108 ITALY, nasce ufficialmente il 14 giugno 1989 con la celebrazione della I Charter Night presso la sala dell'Hotel Kennedy di Ravanusa, alla presenza del Governatore Dott. Rosario D'Onofrio, degli Officers distrettuali e di numerose autorità politiche, religiose e militari.